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ANIOS e Federnotai siglano un protocollo per favorire l'interpretariato professionale negli studi notarili

Secondo l'accordo, Anios e Federnotai organizzeranno iniziative congiunte per favorire il ricorso all’interpretariato professionale in occasione della partecipazione dei sordi agli atti notarili e per promuovere l’equiparazione da parte dello Stato italiano della lingua dei segni ad ogni altra lingua diversa dall’italiano. Ai sensi della Legge Notarile infatti l’interprete deve essere "persona abituata a trattare con il sordo, deve sapersi fare intendere da lui con segni e gesti, (...), deve essere capace di agire e non deve essere interessato all’atto". L'interprete professionale instaura concretamente con il sordo un rapporto che soddisfa i requisiti della "abitudine a trattare" e della "capacità di farsi intendere", riducendo – rispetto al parente o all’affine del sordo – il rischio che sia interessato all'atto. L’interprete può essere scelto tra i parenti e gli affini della persona sorda solo nel caso in cui tutti requisiti siano soddisfatti, incluso la mancanza di interesse all’atto al quale gli si chiede di intervenire.