Manifesto degli Interpreti di
Lingua dei Segni Italiana
La progressiva emancipazione delle
Persone Sorde e l’aumentare quindi della consapevolezza e dell’orgoglio
verso la propria Identità, ha fatto sentire, nella Comunità Sorda la
necessità di alcuni strumenti per affermare sempre di più il proprio
diritto all’integrazione sociale e culturale. Uno di questi "strumenti" è
senza alcun dubbio l’Interprete LIS, nato dalla volontà dei Sordi di
instaurare un rapporto paritetico con la Comunità udente. L’interprete LIS
è stato spesso cercato, selezionato e formato dai Sordi stessi, è
cresciuto professionalmente anche grazie a loro. Questo vuol dire che
l’Interprete LIS è e sarà vicino sempre alla Comunità delle Persone Sorde.
Però, in tempi come questi, quando alcune certezze professionali sembrano
venire meno, quando da più parti si propongono Assistenti, Tutor,
aiutanti, facilitatori, prendiappunti, ripetitori, educatori segnanti,
quando il mondo stesso dei Sordi pare aver smarrito l’idea dell’interprete
di Lingua dei Segni, della sua funzione e del suo valore; NOI con
chiarezza rivendichiamo la necessità di una profonda riflessione sulla
nostra professione, e diciamo che:
- L’interprete di Lingua dei Segni
permette la comunicazione tra lingue, culture e comunità diverse, fa parte
di questa comunicazione
- L’interprete di Lingua dei Segni è
libero nel proprio lavoro, non deve essere vincolato da opinioni
politiche, religiose proprie o altrui. Deve avere autonomia di decisione
sull’accettazione o il rifiuto dell’incarico, sulle tecniche e sulle
modalità di svolgimento dello stesso.
- L’interprete di Lingua dei Segni è
un professionista formato, aggiornato e riconosciuto tale dai propri
colleghi e dalla committenza
- L’interprete di Lingua dei Segni
ha diritto a una paga adeguata al lavoro svolto, a condizioni di lavoro
corrette e giuste
- L’interprete di Lingua dei Segni è
responsabile del proprio lavoro e ne risponde all’utente, ai propri
colleghi e alla legge.
- L’interprete di Lingua dei Segni
ha il dovere di dignità e decoro, di riservatezza e segretezza prima,
durante e dopo l’attività prestata.
- L’interprete di Lingua dei Segni
ha il dovere di essere leale, corretto e di rispettare la professionalità
dei colleghi
Questo è un Manifesto aperto ai
contributi e alla discussione; che tutti ne facciano buon uso.
Anios - associazione interpreti di lingua dei segni italiana
14 ottobre 2004